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Geoparco della Carnia

Cos’è un geoparco?

I geoparchi rappresentano una speciale categoria di territori che si stanno affermando, a livello internazionale, per l’attuazione di attente politiche di tutela e di valorizzazione della geodiversità e del patrimonio geologico.

Il progetto “GeoTrAC”

Il progetto, finanziato dal programma di cooperazione territoriale europea Interreg V Italia-Austria 2014-2020, prevede la creazione di un Geoparco transfrontaliero nelle Alpi Carniche per valorizzare il patrimonio geologico ed elaborare strategie di sviluppo sostenibile dell’area, rafforzando la consapevolezza del suo valore, favorendo l’equilibrio tra crescita e buona gestione dell’ambiente, incrementando l’offerta turistica del territorio coinvolto.

Il progetto, della durata di 30 mesi, vede un ampio partenariato, nel quale ogni istituzione è coinvolta sulla base delle proprie specificità, dando così un contributo specifico e insostituibile. L’Unione della Carnia è il partner territoriale principale, poiché il geoparco ricade in gran parte nel suo territorio, allungandosi poi fino a Pramollo.

Il Geoparco della Carnia vede la stretta collaborazione e il supporto scientifico del Museo Friulano di Storia Naturale di Udine. Il territorio carnico si caratterizza per la presenza di un patrimonio geopaleontologico unico in Europa, poiché conserva testimonianza dell’evoluzione del territorio negli ultimi 450 milioni di anni. L’area in questione è caratterizzata anche dalla presenza di geositi riconosciuti a livello regionale, nazionale ed internazionale. Nel territorio d’interesse del progetto sono state identificare due “core area” principali: la Catena Paleocarnica e l’Alta Valle del Tagliamento, entrambe caratterizzate da vicende geologiche correlate tra loro.

La Catena Paleocarnica si sviluppa lungo la linea di confine e comprende i settori dei monti Avanza-Volaia-Coglians-Timau-Lanza, quello del Bacino di Pramollo e quello a nord di Malborghetto. L’area interessata al progetto si estende, quindi, a est verso il territorio della confinante Unione Val Canale-Canal del Ferro. Il punto d’incontro tra i due versanti è dato dagli affioramenti di rocce paleozoiche, con il loro importante contenuto in fossili.

L’Alta Valle del Tagliamento si sviluppa al confine fra Alpi e Prealpi Carniche e comprende i massicci del Pramaggiore, Bivera e Verzegnis. Si tratta di rocce che testimoniano le vicende Triassiche, anch’esse con importanti giacimenti fossiliferi, come l’area di Preone, dalla quale provengono i più antichi rettili volanti conosciuti al mondo. A queste si aggiungono le Alpi Pesarine, situate nell’omonima Val Pesarina, e il gruppo Cucco-Tersadia lungo la valle del But.

Nell’ambito della Rete Museale vi sono tre strutture a contenuto geo-paleontologico: il Museo Geologico della Carnia di Ampezzo, il Centro Visite delle Alpi Carniche a Timau (località Laghetti) e l’Esposizione Naturalistica “Preone 200 milioni di anni”.

Come CarniaMusei , anche il Geoparco offre a scolaresche, turisti e residenti una varietà di attività: laboratori didattici, progetti speciali per le scuole, animazione, eventi divulgativi, quali conferenze tematiche e serate a tema, mostre temporanee e geo-escursioni. Numerose sono anche le pubblicazioni a carattere scientifico e divulgativo, possibili grazie a studi e ricerche che vengono costantemente sviluppate e sostenute in collaborazione con il MFSN, con l'università e con gli studiosi del settore.

Pagina pubblicata Mercoledì, 17 Gennaio 2018 - Ultima modifica: Mercoledì, 23 Maggio 2018

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