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Le bellezze del territorio carnico

Come si è detto, l'Unione della Carnia si estende per 1031 km², includendo 24 Comuni. Grazie alle sue caratteristiche morfologiche e geografiche, il territorio carnico si presenta ricco di siti naturalistici di rilevante interesse ambientale.

La Carnia: un gioiello naturale tutto da scoprire

La Carnia è una delle aree meglio preservate dell'arco alpino. Si caratterizza per la presenza di un enorme patrimonio naturalistico capace di offrire un’infinità di suggestioni a chi sceglie come meta questo territorio. Alcuni sostengono che la Carnia sembri una grande mano, il cui palmo lo costituisce la valle solcata dal lento scorrere del Tagliamento e le dita le vallate scavate dai suoi affluenti: la Valle del But (o Canale di S. Pietro), la Valle del Tagliamento, la Val Degano (o Canale di Gorto), la Valle del Chiarsò (o Canale d’Incarojo), la Valcalda, la Valle del Lumiei e la Val Pesarina. Ancora prima di raggiungere le varie vallate, all'ingresso della Carnia si incontra la Conca Tolmezzina. Conosciamo nel dettaglio il territorio.

La Conca Tolmezzina

La Conca Tolmezzina  è la porta d'ingresso della Carnia e comprende quattro Comuni: Amaro, Cavazzo Carnico, Tolmezzo e Verzegnis. Con alle spalle un solido rapporto di collaborazione, la Conca Tolmezzina è subentrata, con L.R. 26/2014, all'Associazione Intercomunale Conca Tolmezzina, fondata nel 2006 e soppressa nel 2016. Fieri del lavoro fatto nel corso del decennio, i quattro Comuni hanno deciso di continuare la gestione in forma associata di numerosi servizi, nonché di collaborare nella promozione del territorio della Conca. Arrivando in Carnia, il primo Comune che si trova è Amaro, il paese dei torrenti, delle cascate e dei laghetti, che sorge sulla strada romana Iulia Augusta. Le montagne del Faeit e il fiume Tagliamento racchiudono il Comune di Cavazzo Carnico, il paese con una finestra sul Lago di Cavazzo o Lago dei tre Comuni, il bacino naturale più esteso della Regione FVG. Continuando si raggiunge Tolmezzo, riconosciuta quale capitale della Carnia, che si estende sul fondovalle del fiume Tagliamento ed è il principale centro di riferimento economico e amministrativo della Carnia, nonché una città alpina unica nel suo genere. A sud la Conca incontra Verzegnis, il paese caratterizzato da una ricca presenza di boschi verdi e dal rosso della cava di marmo. Il Comune si estende a partire dalla piana del fiume Tagliamento e arriva alla cima del Monte Verzegnis. Il dislivello territoriale ha permesso la nascita di centri stabili a fondovalle e di numerosi rustici a supporto delle attività agricole a quota superiore. Verzegnis è uno degli insediamenti più antichi della Carnia.

La Valle del Bût

                     

La Valle del Bût, chiamata anche Canale di San Pietro, è attraversata dalla Via Iulia Augusta, tracciata dai Romani per collegare Aquileia, Zuglio (Iulium Carnicum) e le terre d’Oltralpe. Prende il suo nome dal torrente che l’attraversa da nord a sud e che nasce nei pressi di Timau: il Bût. Le cime dei monti Coglians, Pal Piccolo, Pal Grande e Freikofel regalano uno sfondo suggestivo alla valle.

La Valle del Tagliamento

La valle del Tagliamento è la vallata più ampia e lunga del territorio carnico. Nasce nei pressi del passo della Mauria, tra Veneto e Friuli e attraversa la Carnia in direzione ovest-est fino a Tolmezzo, dove il fiume piega a sud, verso le Prealpi. Come la Valle del Bût, anche la valle del Tagliamento prende il suo nome dal corso d'acqua che la attraversa: il Tagliamento.

La Val Degano

La Val Degano, o Canale di Gorto, costituisce il passaggio naturale tra il Friuli Venezia Giulia e il Veneto. Nasce nei pressi di Forni Avoltri, luogo di origine dell'omonimo torrente Degano, e segue una direttrice nord-sud. A sud, tra Enemonzo e Villa Santina, il torrente Degano si getta nel fiume Tagliamento. Il centro principale della vallata è Ovaro.

La Valle del Chiarsò

La vallata del Chiarsò, o anche Canale d’Incarojo, è la valle più selvaggia della Carnia. Il suo centro è la conca di Paularo, uno dei paesi con il maggior numero di abitanti presenti sul territorio. La valle ha origini molto antiche e prende il suo nome dall'omonimo torrente che la attraversa. Tutta la zona è dominata dal massiccio del monte Sernio ed è caratterizzata dalla presenza di profonde forre. Salendo in quota, quasi al confine con l'Austria, il paesaggio diventa ancora più caratteristico: ad accogliere il visitatore ci sono morbidi pianori erbosi e possenti massicci calcarei. Durante i periodi particolarmente piovosi, numerose sono le cascate d'acqua che precipitano dai salti dei ripidi versanti. Alcune sono davvero suggestive per imponenza e per altezza del salto, come quella della Creta rossa sotto Valle e Rivalpo. Uno spettacolo suggestivo e naturale che rende il territorio maggiormente attrattivo.

La Valcalda

La Valcalda è un'altra delle vallate della Carnia che segue un percorso ovest-est. A nord è delimitata dalle vette del Crostis (2.251 m), mentre a sud dal massiccio del Monte Arvenis (1.970 m). Entrambi i monti offrono una ricca vegetazione, composta principalmente da conifere. Il nome della vallata non è riconducibile, come accade per le altre, ad un corso d'acqua che l'attraversa, ma si pensa che derivi dalla parola tedesca Kalt. Tuttavia, non esistono prove certe a testimonianza dell'ipotesi. La Valcalda si caratterizza, grazie a Ravascletto, quale patria della gastronomia e dello sport invernale. Lungo la valle sono presenti numerosi impianti di risalita che conducono ai monti Zoncolan e Tamai. Per questa zona, il turismo sportivo invernale assume massima importanza. 

La Valle del Lumiei

La Valle del Lumiei è la valle che prende il suo nome dall'omonimo torrente. Comprende il meraviglioso borgo di Sauris, il più alto Comune del Friuli, caratterizzato dal suo paesaggio naturale e dai suoi edifici realizzati con la tecnica architettonica del blockbau. A Sauris, negli anni '50, è stata costruita una diga lungo il corso del torrente Lumiei volta a ricavare energia pulita. Questo ha portato alla formazione del Lago di Sauris, una delle attrazioni turistiche più importanti e suggestive del territorio carnico.

La Val Pesarina

La Val Pesarina si sviluppa in direzione ovest-est e prende il suo nome dall'omonimo torrente che la attraversa. La vallata, considerata una tra le più belle della Carnia, è famosa per la produzione di orologi, una tradizione che risale al 1725, quando la rinomata fabbrica “F.lli Solari” iniziò la sua attività a Pesariis. Il territorio della Val Pesarina è estremamente suggestivo: escursioni di rara bellezza e arrampicate sulle “crete” delle Dolomiti Pesarine sono due delle tante attività che rendono attrattiva la zona per visitatori e turisti. Tutta la valle è dominata da numerose vette montuose, tra cui le Dolomiti Pesarine, Siera e Forchia. Il centro della vallata è il Comune di Prato Carnico.

Il territorio della Carnia soddisfa molteplici interessi delle persone, come l’archeologia, con numerosi rinvenimenti risalenti dalla preistoria fino all’età medievale, quali testimoni della rilevanza della zona come crocevia di scambi culturali e commerciali; l’artigianato in tutte le sue forme; la lavorazione di tessuti; la gastronomia e i prodotti tipici, come miele, marmellate, distillati, erbe aromatiche, prosciutto, funghi, cjarsons; il turismo attivo; le malghe e i rifugi; le terme. Tutto questo è il territorio dell'Unione della Carnia: 1031 km² da valorizzare in ogni singola parte.

Pagina pubblicata Mercoledì, 17 Gennaio 2018 - Ultima modifica: Martedì, 23 Gennaio 2018

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