Grande successo per la Summer School 2018

Ecco quanto emerso su paesaggio e vivibilità a Forni di Sopra

11/09/2018 - Si è conclusa con grande successo a Forni di Sopra (UD) la seconda edizione della Summer School Dolomiti UNESCO, l’iniziativa che prevedeva tre giornate (5-6-7 settembre) di formazione specialistica dedicate a 25 tecnici e amministratori operativi sul territorio delle Dolomiti UNESCO, ma anche incontri aperti al pubblico. Tante le informazioni trasmesse dai relatori ai professionisti sui temi del territorio e del paesaggio e altrettante le considerazioni emerse dai numerosi dibattiti.

Ad aprire i lavori un argomento importante in compagnia dell’antropologo Annibale Salsa: il rapporto esistente tra territorio e attività umana, un’interazione che cambia da cultura a cultura e che risulta fondamentale per la sopravvivenza della montagna, che ad oggi sta subendo un forte spopolamento anche nelle zone interessate dal riconoscimento a patrimonio dell’umanità.

Un tema caldo della formazione approfondito da Marco Aime (Università degli Studi di Genova) è stato anche il legame indissolubile tra natura e cultura, che condiziona le diverse concezioni della montagna nel tempo. Si è parlato poi di turismo, elemento strategico per un territorio montano come quello delle Dolomiti, dell’influenza che esso ha sulle comunità dei residenti, di come si può sviluppare anche attraverso le nuove tendenze in voga, come ad esempio il legame territorio-cibo.

Grazie all’uscita alla Conca di Pani, tecnici e amministratori hanno trattato dei metodi di lettura e interpretazione del paesaggio, con esempi concreti di rigenerazione e di rivalorizzazione di paesaggi di alta quota e di forme architettoniche legate all’ambiente in cui si inseriscono.

Alla fine della seconda giornata è stata inaugurata, alla Casa del Paesaggio di Socchieve, la mostra fotograficaSOSPENSIONI. Prove di decodificazione dell’Alta Valle di Susa contemporanea”, realizzata da CIPRA ITALIA a cura di Antonio De Rossi.

L’ultima giornata ha visto al mattino Adelina Picone, dell’Università degli Studi di Napoli, affrontare i temi della lettura del paesaggio attraverso la sua evoluzione, con casi concreti di architetture sia moderne che antiche.

A chiudere la Summer School due incontri, uno dedicato agli iscritti e uno aperto al pubblico, con un relatore d’eccellenza, il climatologo Luca Mercalli, che ha intrattenuto il pubblico parlando di cambiamento climatico, di limiti delle risorse naturali e di limiti fisici della terra, dei relativi impatti sul paesaggio e sulla sostenibilità del nostro Pianeta.

Tanti, quindi, gli spunti per riflettere sui temi del governo e della gestione del paesaggio emersi da queste tre giornate di formazione, che saranno il punto di partenza per la Regione Friuli Venezia Giulia, l’UTI della Carnia e la Trentino School of Management (TSM) per pensare e proporre una nuova e terza edizione della Summer School, sempre dedicata alla promozione e alla valorizzazione dei territori dolomitici riconosciuti come Bene UNESCO.

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