Sentieri della Carnia: la Commissione Giulio Carnica potrà manutenere 274 km grazie all'UTI

06/08/2018 - La Commissione Giulio Carnica Sentieri riceverà dall’UTI della Carnia un contributo erogato sottoforma di rimborso quale riconoscimento ai volontari delle sezioni del CAI (Club Alpino Italiano) del territorio dell’Unione per lavori di manutenzione svolti lungo i sentieri nel corso del 2018. Questo è quanto deliberato pochi giorni fa dall’Ufficio di Presidenza dell’UTI, che ritiene prioritario assicurare uno standard di percorribilità e sicurezza dei percorsi alpini. L’intervento, ricompreso nel Patto Territoriale 2018-2020 siglato tra la Regione Friuli Venezia Giulia e l’UTI della Carnia, ammonta a 40.000 euro.

La Commissione Giulio Carnica aveva chiesto a metà luglio all’UTI della Carnia la possibilità di rendicontare, oltre alle spese relative alle prestazioni svolte dalle ditte specializzate nel settore, anche le attività di manutenzione dei sentieri ad opera di volontari di ogni singola sezione CAI interna al comprensorio, con l’obiettivo di incrementare l’esecuzione dei lavori lungo gli stessi durante il periodo estivo, così come già fatto in passato. L’Ufficio di Presidenza ha così deliberato quanto chiesto dalla Commissione, la quale ha presentato all’Ente comprensoriale il piano generale degli interventi.

I sentieri interessati da lavori di manutenzione nell’area dell’UTI della Carnia sono sette, per un totale complessivo di 274,50 km: Sezione Forni Avoltri (226-228-143-151-225-229) per 63 km, Sezione Forni di Sopra (215-214-222-210-209-211) per 59,50 km, Sezione di Ravascletto (146-170-153-161-175-409) per 60 km, Sezione di Tolmezzo (162-827-803) per 63 km, sentiero "Tiziana Weis" da Casera Tintina al Malpasso (233) per 6 km, da Casera Pramosio (448a) al bivio sentiero 448 per 7 km, Passo Siera (Val Pesarina, 231) e forca del Colador (Ampezzo, 236) per 16 km.

Gli interventi di manutenzione che saranno svolti lungo i sentieri del comprensorio carnico consentiranno di migliorare l’offerta legata al turismo lento della Carnia, uno dei quattro temi prioritari individuati dall’UTI all’interno del proprio piano strategico di sviluppo del territorio per il triennio 2018-2020.

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